Home - Koto Ramen
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Koto Ramen, ristorante che celebra uno dei piatti più densi (in senso sia letterale che metafisico) della tradizione giapponese, il ramen appunto, ha aperto nel centro storico di Firenze, al numero 42/r di Via Verdi, tra Sant’Ambrogio e Santa Croce.

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Il Ramen, cibo della tradizione popolare (viene dalla Cina ma nell’arcipelago nipponico è stato reinterpretato e quasi ogni distretto esibisce una sua variante), è un piatto apparentemente semplice da realizzare ma che in realtà richiede il rispetto rigoroso di modalità di preparazione e di utilizzo degli ingredienti necessari, quasi un concentrato di filosofia Zen.

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Nel Ramen aspettatevi di trovare, malgrado la sua apparente umiltà, “il colore, la finezza, il tocco, l’effetto, l’armonia, il gusto”. Lo diceva Roland Barthes nel suo bellissimo “L’impero dei segni”, citando Diderot per descrivere il piacere della visione degli ingredienti esposti “nella loro nudità” nella cucina giapponese.

il colore, la finezza, il tocco, l’effetto, l’armonia, il gusto

I NOSTRI PIATTI

Chi siamo
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Dinah

Americana di Los Angeles ma i cui genitori sono un bel mix di Giappone e Corea, ha nel proprio bagaglio di esperienze la ristorazione (la sua famiglia gestiva grandi ristoranti a L.A.), il cinema (ha partecipato a varie produzioni negli USA), la gioielleria (quello che l’ha portata a Firenze): l’attenzione ai particolari e alle persone maturata attraverso tutte queste esperienze la trasfonde nella cura per l’accoglienza e il calore che vogliono essere una delle caratteristiche distintive del locale

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Matia & Mattias

Alto tasso di fiorentinità ma madre austriaca il primo, genovese doc ma madre argentina il secondo, varie esperienze di formazione e di lavoro in Italia e all’estero, un percorso di studi concluso con un master in risk management alla Bocconi, hanno sempre avuto una vera e propria passione per il food e hanno deciso di mettere a frutto l’esperienza maturata nel campo della consulenza a start up del settore per contribuire a far nascere a Firenze un Ramen Bar, conservando le caratteristiche che ha in Giappone tale pietanza (un brodo di consumo “popolare” in quasi tutte le province del Paese) e mixandole con l’attenzione alla qualità e alla “naturalità” delle materie prime tipiche della tradizione toscana

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Antonia

Insegna, scrive, fa ricerca e soprattutto cura progetti di vario genere, il tutto più o meno incentrato sull’arte contemporanea al confine con altre discipline. Dopo varie esperienze un po’ in giro per il mondo e alcuni anni trascorsi in Egitto, dove è stata uno degli animatori di Beirut (per disambiguazione: lo spazio espositivo e non la città), tra tante altre cose ha imparato il rispetto per le realtà locali e l’importanza della loro comprensione profonda. In questo senso, assicurerà un contributo fondamentale per far sì che il locale sia sempre in grado di offrire il giusto mix di tradizione e innovazione, diventando così un punto di incontro stimolante (e sorprendente) non solo dal punto di vista culinario

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Shoji

Il cuoco del locale, ha “vissuto” il Ramen nella sua infanzia e adolescenza in Giappone, ammirando la maestria profusa nella preparazione del piatto e godendo del calore “domestico” che i locali dove si consumava contribuivano a creare. Arrivato in Italia ormai da diversi anni, dopo importanti esperienze che gli hanno fatto conoscere la tradizione gastronomica del nostro paese e il contributo fornito ad avviare un ristorante di Ramen a Milano, incarna perfettamente lo spirito (di scambio e di incontro) di Koto

IL LOCALE